{"id":17,"date":"2009-12-30T08:26:23","date_gmt":"2009-12-30T08:26:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.massimilianogenot.it\/?p=17"},"modified":"2024-11-07T08:46:55","modified_gmt":"2024-11-07T07:46:55","slug":"biografia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianogenot.it\/?p=17","title":{"rendered":"BIOGRAFIA"},"content":{"rendered":"\r\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"200\" class=\"wp-image-61 alignleft\" src=\"https:\/\/www.massimilianogenot.it\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/mass-300x200.jpg\" alt=\"\"><\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Massimiliano G\u00e9not<\/strong>, nato nel 1968 a Pinerolo, inizia precocemente lo studio della musica presso il locale Civico Istituto Musicale Corelli con Roberto Musto e, incoraggiato da <strong>Georgy Cziffra<\/strong> che lo segue presso la sua Fondazione a Parigi, si diploma in&nbsp;<strong>Pianoforte a sedici anni col massimo dei voti<\/strong>&nbsp;sotto la guida di Gianni Sartorio al Conservatorio \u201cG. Verdi\u201d di Torino, presso il quale, pur iniziando subito il perfezionamento pianistico, si&nbsp;<strong>diploma anche in<\/strong>&nbsp;<strong>Composizione<\/strong>&nbsp;con Gilberto Bosco e Riccardo Piacentini, e consegue&nbsp; la <strong>Maturit\u00e0 Classica<\/strong>&nbsp; a pieni voti.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Diploma di Eccellenza<\/strong>&nbsp;al termine del primo periodo di perfezionamento con&nbsp;<strong>Aldo Ciccolini<\/strong>&nbsp;presso l<strong>\u2019Accademia Internazionale Superiore \u201cL. Perosi\u201d di Biella<\/strong>, \u00e8 segu\u00ecto anche da <strong>Agostino Orizio<\/strong>, allievo di Arturo Benedetti Michelangeli, e da <strong>Maria Tipo che <\/strong>lo ammette nel suo <strong>corso triennale <\/strong>di Virtuosit\u00e9 al&nbsp;<strong>Conservatorio Superiore di Ginevra<\/strong>, ottenendo il&nbsp;<strong>\u201cPremier Prix de Virtuosit\u00e9 avec distinction\u201d&nbsp;<\/strong>ed il&nbsp;<strong>\u201cPrix Filipinetti\u201d.<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>\u201c<strong>Diploma di Concertismo\u201d<\/strong> presso la <strong>Fondazione Musicale \u201cS. Cecilia\u201d di Portogruaro<\/strong> con <strong>Piero<\/strong> <strong>Rattalino<\/strong>,&nbsp; conclude i suoi studi con il <strong>Diploma dell\u2019Accademia di Imola \u201c&nbsp;Incontri col Maestro\u201d,<\/strong>&nbsp;scoprendo la scuola russa con <strong>Lazar Berman<\/strong>, e l\u2019approccio storico analitico dell\u2019interpretazione ancora con <strong>Piero Rattalino.<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>In particolare, in seguito agli studi virtuosistici, nasce&nbsp;<strong>la prima registrazione assoluta de \u201cLa Scuola della Velocit\u00e0\u201d op. 299 di Carl Czerny<\/strong>, secondo i metronomi originali, insieme agli Studi op. 6 di Franz Liszt (CD Phoenix Classics). Il CD riceve un premio della Fondazione Caruso e numerosi apprezzamenti da parte della critica.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Premiato in numerosi<\/strong>&nbsp;<strong>concorsi<\/strong>, nazionali ed internazionali, tra i quali il&nbsp;<strong>Ferruccio Busoni di Bolzano 1994<\/strong>, il \u201cRina Sala Gallo\u201d di Monza, l\u2019\u201cAlfred Cortot\u201d di Milano, il \u201cMavi Marcoz\u201d di Saint Vincent e l\u2019\u201cArcangelo Speranza\u201d di Taranto, svolge intensa&nbsp;<strong>attivit\u00e0 concertistica&nbsp; in Italia e all\u2019estero<\/strong><strong>.<\/strong> Ha suonato per il Maggio Musicale Fiorentino, per Settembre Musica e il Teatro Regio di Torino, la Sagra Musicale Malatestiana, l\u2019Accademia di Musica del Montenegro, per l\u2019Universit\u00e0 Bocconi di Milano,&nbsp; il Politecnico di Torino, la Scuola Normale di Pisa, in&nbsp;Brasileper l\u2019\u201cOficina de Musica de Curitiba\u201d (dove ha tenuto masterclass come visiting professor), l\u2019Universit\u00e0 di Coimbra, per la Mushashino Foundation di&nbsp;Tokyo, il Mittelfest, il Teatro La Fenice di Venezia, allaMusikhalle di Amburgo, al Gasteig di Monaco<strong>,<\/strong> alla Konzertsaaldi Friburgo, al Museo Chopin di Varsavia e all\u2019Accademia Musicale di Cracovia, e di recente in&nbsp;Vietnam, in Argentina, Ecuador, etc. Nell\u2019agosto 2016 ha partecipato&nbsp;all\u2019inaugurazione dell\u2019Art City Center di Jinan inCina&nbsp;con un concerto all\u2019aperto seguito da migliaia di persone e trasmesso dalla televisione cinese. Come <strong>solista con orchestra<\/strong> con l<strong>\u2019<\/strong>Orchestra Sinfonica \u201cArturo Toscanini<strong>\u201d<\/strong>&nbsp;di Parma, l\u2019Orchestra del Festival Internazionale di Brescia<strong> e <\/strong>Bergamo \u201cA. B. Michelangeli\u201d, <strong>l\u2019<\/strong>Orchestra Sinfonica Siciliana, la Savaria Orchestra in Ungheria, la Sinfonica Nazionale dell\u2019Ecuador, l<strong>\u2019<\/strong>Orchestra Bruni di Cuneo, con la quale in particolare, <strong>sotto la<\/strong> <strong>direzione del<\/strong> <strong>M\u00b0 Claudio Morbo,<\/strong>&nbsp; ha messo in repertorio alcuni dei pi\u00f9 importanti concerti, quali Totentanz di Liszt, i concerti di Chopin, il Concerto in sol di Ravel&nbsp; ed il secondo concerto di Rachmaninov. Per la sua interpretazione di Rachmaninov ha ricevuto nel 2016 il&nbsp;<strong>Premio Federico<\/strong> <strong>Ghedini<\/strong>&nbsp;dalla Fondazione Delfino di Cuneo e riceve altres\u00ec dalla sua citt\u00e0 natale il <strong>Premio Pinarolium <\/strong>per la sua attivit\u00e0 artistica in Italia e all\u2019estero.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Dal 1995 si avvicina alla ricerca di&nbsp;<strong>Flavio Ponzi<\/strong>, pianista e restauratore, sul <strong>riutilizzo dei<\/strong>&nbsp;<strong>pianoforti dell\u2019epoca<\/strong>&nbsp;<strong>romantica<\/strong>&nbsp;e si esibisce con lui, presso il Teatro Comunale di Bologna<strong>,<\/strong> nell\u2019esecuzione della \u201cPetite Messe Solennelle\u201d, su&nbsp;<strong>pianoforti appartenuti a Rossini<\/strong>, a Chieti per il Festival Pergolesi Spontini, al Teatro dell\u2019Opera di Roma, in un programma di parafrasi, su strumenti storici Erard e Pleyel, etc..<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Per <strong>l\u2019Accademia Pianistica di Imola<\/strong> ha ideato e coordinato numerosi cicli di&nbsp;<strong>conferenze\u2013concerto sulla storia del<\/strong>&nbsp;<strong>pianoforte<\/strong>, che hanno conosciuto notevole successo di pubblico, e che sono state replicate a Macerata per l\u2019Ente Sferisterio-Universit\u00e0, a Vicenza per il Centre Culturel Fran\u00e7ais e a Roma per l\u2019Accademia di Francia a Villa Medici. E\u2019 stato pi\u00f9 volte ospite a Tivoli dei concerti lisztiani a Villa d\u2019 Este, ed invitato dal maestro <strong>Michele Campanella<\/strong> a partecipare all\u2019 <strong>Integrale di Liszt<\/strong> all\u2019 <strong>Accademia di Santa Cecilia,<\/strong> e presso <strong>Villa Pignatelli<\/strong> a Napoli.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Borsista dell\u2019Associazione Wagner di Venezia<\/strong>, le&nbsp;<strong>sue trascrizioni<\/strong>&nbsp;da opere wagneriane e verdiane sono presentate a Bayreuth, e&nbsp;<strong>registrate sul pianoforte di Richard Wagner a Villa Wahnfried<\/strong>. Sempre a Bayreuth, per la&nbsp;<strong>Wernersche Verlagsgesellschaft<\/strong>&nbsp;registra un CD con i&nbsp;<strong>melologhi di Franz Liszt<\/strong>&nbsp;insieme al baritono&nbsp;<strong>Franz Mazura<\/strong>, su pianoforte <strong>Steingraeber&amp;S\u00f6hne del 1877 appartenuto a Liszt.<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Pianist opera-coach<\/strong>&nbsp;all\u2019Altamura Academy del New Jersey nel 2001, <strong>frequenta il repertorio liederistico<\/strong> e incide, con il soprano <strong>Anja Kampe,<\/strong>&nbsp;<strong>i Lieder&nbsp;e le liriche di Leone Sinigaglia<\/strong>, in prima assoluta con l\u2019etichetta&nbsp;<strong>Stradivarius.<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Direttore artistico dell\u2019\u201c<strong>Associazione per la Riscoperta del Patrimonio Musicale Piemontese<\/strong>\u201d dal 2005 al 2014, con la <strong>sorella violinista Alessandra<\/strong>,&nbsp;registra le<strong> musiche per pianoforte e per violino e pianoforte <\/strong>del compositore piemontese <strong>Leone Sinigaglia<\/strong> per le edizioni <strong>Brilliant Classics.<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Nell\u2019inverno 2011-2012 dirige la rassegna&nbsp;<strong>\u201cFranz Liszt: un musicista per l\u2019Europa\u201d:&nbsp;<\/strong>quindici appuntamenti che hanno incluso concerti, seminari e letture, in collaborazione con numerose istituzioni culturali torinesi, e con l\u2019antica casa di pianoforti&nbsp;<strong>Steingraeber&amp;S\u00f6hne<\/strong>&nbsp;e del suo rappresentante italiano, la ditta&nbsp;<strong>Fratelli<\/strong>&nbsp;<strong>Bergamini<\/strong>. Per l\u2019occasione viene trasportato in Italia il pianoforte Steingraeber del 1877, suonato pi\u00f9 volte da Liszt durante i suoi soggiorni a Bayreuth.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Nel 2015 organizza <strong>\u201cPiano futuro: innovazione e didattica\u201d<\/strong> sempre in collaborazione con la ditta Fratelli Bergamini e la&nbsp;Steingraeber&amp;S\u00f6hne&nbsp; che presentava<strong> il nuovo pianoforte da Concerto con il Pedale Sordino.<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Ha tenuto <strong>lezioni-concerto<\/strong> al Dams di Torino e, nell\u2019ambito del programma Erasmus<strong>, master class<\/strong> e <strong>concerti <\/strong>al Conservatorio Reale di&nbsp;Bruxelles, all\u2019Accademia Nazionale Jan Paderevsky di Poznan, all\u2019Accademia Nazionale&nbsp;di Danzica e all\u2019Universit\u00e0 Yldiz di Istanbul, alla \u201cOficina de Musica de Curitiba\u201d e nel 2019 viene chiamato a far parte della <strong>giuria del Concorso Internazionale Viotti di Vercelli.<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Nel 2020, registrato a due e quattro mani col pianista jazz <strong>Emanuele Sartoris, <\/strong>esce il cd <strong>\u201cTotentanz. Evocazioni lisztiane\u201d, <\/strong>per la casa<strong> \u201cDODICILUNE\u201d,<\/strong> recensito molto favorevolmente dalle pi\u00f9 importanti riviste musicali italiane, sia del settore classico che jazz. Il cd si avvale di una doppia introduzione, a cura di <strong>Paolo Fresu<\/strong> e di <strong>Rossana Dalmonte<\/strong>, direttrice dell\u2019Istituto Liszt di Bologna<strong>.<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Continuando la ricerca sui compositori piemontesi dimenticati, nel 2021, con il pianista <strong>Andrea Vigna-Taglianti<\/strong>, incide musiche di <strong>Giuseppe Unia<\/strong> (1818-1871), pianista-compositore di corte di Sua Maest\u00e0 il Re d\u2019Italia, che suscita grande interesse da parte del pubblico e della critica.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Scrive di pianoforte per il mensile&nbsp;<strong>Musica<\/strong>, mentre le sue composizioni pianistiche sono edite da&nbsp;<strong>Sconfinarte.<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Docente di <strong>Pratica&nbsp;pianistica&nbsp;<\/strong>presso il&nbsp;<strong>Conservatorio \u201cG. Verdi\u201d di Torino<\/strong>, affiancando corsi specialistici&nbsp;di Tecnica Pianistica e di Improvvisazione crossover, collabora con <strong>l\u2019Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai<\/strong>: recenti le produzioni della <em>Messa da Requiem di Verdi<\/em>, lo <em>Stabat Mater di Rossini<\/em> e la <em>Creazione di Haydn<\/em> sotto la direzione di <strong>James Conlon<\/strong><em>.<\/em><\/p>\r\n<p>Nel settembre 2024 \u00e8 uscito un doppio CD dedicato alla riscoperta del pianista-compositore <strong>Federico Bufaletti<\/strong> (1863-1936), CD che ha ricevuto la <strong>valutazione massima<\/strong> (5 stelle)&nbsp;da parte della Rivista&nbsp;Musica.&nbsp;Da dicembre 2024 condurr\u00e0 un progetto di ricerca triennale presso il Conservatorio di Rovigo in&nbsp;<strong>Musica Pianistica Italiana<\/strong>&nbsp;(1861-1946).<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>Aggiornato a novembre 2024<\/em><\/p>\r\n\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.massimilianogenot.it\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/Cv-Inglese-M-Genot-2020.pdf\"><b>English<\/b><\/a><\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"excerpt\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.massimilianogenot.it\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/mass-300x200.jpg\"> Massimiliano G\u00e9not si diploma  in pianoforte a sedici anni col massimo dei voti con Gianni Sartorio presso il Conservatorio di Torino dove  si diploma anche in composizione con  Gilberto Bosco e Riccardo Piacentini, mentre  consegue  la maturit\u00e0 classica a pieni voti.<\/p>\n<p>Al termine del primo periodo di perfezionamento con Aldo Ciccolini presso l\u2019Accademia \u201cL. Perosi\u201d di Biella, viene ammesso al Conservatorio Superiore di Ginevra dove, sotto la guida di Maria Tipo,  ottiene il \u201cPremier Prix de Virtuosit\u00e9 avec distinction\u201d .<br \/>\nDiplomato della  Fondazione Musicale \u201cS. Cecilia\u201d di Portogruaro con Piero Rattalino,  conclude i suoi studi a Imola presso l\u2019Accademia \u201c Incontri col Maestro\u201d,  sotto la guida  di Lazar Berman, e  di Piero Rattalino. Da questi studi nasce la prima registrazione assoluta de \u201cLa Scuola della Velocit\u00e0\u201d op. 299 di Carl Czerny, che riceve numerosi riconoscimenti dalla critica.<br \/>\nPremiato al Concorso Internazionale  \u201c Ferruccio Busoni \u201cdi Bolzano 1994,  (quarto classicato) al  \u201cRina Sala Gallo\u201d di Monza, l\u2019\u201cAlfred Cortot\u201d di Milano, ha svolto attivit\u00e0 concertistica per il Maggio Musicale Fiorentino, per Settembre Musica e Teatro Regio di Torino, la Sagra Musicale Malatestiana, il Politecnico di Torino,  in Brasile per l\u2019 \u201cOficina de Musica de Curitiba\u201d ,  l\u2019Universit\u00e0 di Coimbra, per la Mushashino Foundation di Tokyo, , il Teatro La Fenice di Venezia, alla Musikhalle di Amburgo, al Konzertsaal di Friburgo, il Gasteig di Monaco, per il Museo Chopin di Varsavia, in Vietnam Argentina ed altri paesi. Ha inoltre suonato con l\u2019Orchestra Sinfonica \u201cArturo Toscanini\u201d di Parma, l\u2019Orchestra del Festival Internazionale di Brescia e Bergamo \u201cA. B. Michelangeli\u201d, l\u2019Orchestra Sinfonica Siciliana.<\/p>\n<p class=\"more-link-p\"><a class=\"btn btn-default\" href=\"https:\/\/www.massimilianogenot.it\/?p=17\">Read more<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-17","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-genot"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.massimilianogenot.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.massimilianogenot.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.massimilianogenot.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianogenot.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianogenot.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17"}],"version-history":[{"count":43,"href":"https:\/\/www.massimilianogenot.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1265,"href":"https:\/\/www.massimilianogenot.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17\/revisions\/1265"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.massimilianogenot.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianogenot.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianogenot.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}